la notte rosa divide Porto Recanati da Sirolo

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La notte rosa divide la città di Porto Recanati. I tanti interrogativi di Michele Bianchi di Città mia.

Michele Bianchi capogruppo in consiglio della civica “Città mia” definisce l’edizione di quest’anno della notte rosa una brutta copia  di quello che che è stato sempre fatto.

“Si, lo definiamo una brutta copia a ragion veduta, essendo sufficiente leggere il tenore della Delibera di quest’anno che raffrontiamo con quella del 2017.

Il contributo dell’Ente sale dai 10.000€ del 2017, a 14.000€ di quest’anno; il costo generale dell’evento passa dai ca. 50.000€ delle passate edizioni, ai 28.500€ di quest’anno (20.000 a carico della società gestita dalla Isolani e 8.500 al Consorzio TEOR che organizza i soliti mercatini); le penali saranno predisposte da atto di indirizzo del Responsabile del Settore I°, ma ancora non si conoscono, mentre erano ben chiare quelle del 2017.

 

 

Anche sulla circostanza che l’amministrazione non sapesse, che Russo era intenzionato a trasformare l’evento Notte +Rosa in uno spettacolo itinerante e che tra le località individuate ci fosse Sirolo, è alquanto risibile.

Corriere Adriatico del 23 maggio 2018, titolo: “NOTTE +ROSA E’ STRAPPO. RUSSO:”La porto a Sirolo”. Perché non provare a differire la data della notte rosa portorecanatese?

Un’ultima perplessità, tra l’altro, ci sorge in merito al contributo dei commercianti. Leggiamo che molti di loro hanno già versato, ma dalla cronaca odierna, vediamo che alcuni storici contributori quest’anno si rifiuteranno, con legittimo sentore che (vista anche la drastica riduzione del budget), la Notte Rosa si trasformerà in un comunissimo sabato sera da mercatini.

 

In passato, i commercianti riuscivano ad offrire un contributo di ca. 15.000€, ci auguriamo che facciamo altrettanto.

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