La Civica scuola di musica a Recanati accompagna i suoi studenti sino alla laurea

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Da quest’anno, grazie alla convenzione stipulata tra la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli e il Conservatorio Statale “Rossini” di Pesaro, per gli allievi che si iscriveranno alla scuola musicale recanatese, diretta da Ermanno Beccacece, si aprono prospettive nuove nel conseguimento del diploma di Conservatorio. Si tratta di un altro fiore all’occhiello per la scuola sempre più inserita nel contesto regionale, con numeri costantemente in crescita, oltre 400 gli allievi, e con un curriculum in fatto di docenti, attività musicale e concertistica, strumenti in dotazione e quant’altro, davvero invidiabile.

Ma perché la convenzione che si è firmata è importante? Mentre prima i conservatori si occupavano di studenti dall’età di 10 anni in su, facendo loro seguire un corso che si concludeva con il diploma finale, equiparato ad un corso di laurea, adesso con la riforma, l’istruzione musicale prevede la possibilità di frequentare corsi pre-accademici, oltre che nei Conservatori di Stato, anche nelle scuole di musica, oggi molto diffuse nel territorio, dove è possibile anche sostenere gli esami sino ad arrivare al diploma di laurea breve mentre la laurea specialistica è possibile conseguirla soltanto frequentando un conservatorio. La Civica scuola di musica recanatese è oggi abilitata a seguire i giovani studenti in questo loro percorso di studi in modo da facilitarli nella frequenza scolastica e da far loro sostenere gli esami alla presenza di una commissione dove insieme al commissario esterno nominato dal conservatorio siedono anche i suoi docenti

L’altro importante vantaggio, per gli allievi che mostrano un particolare talento, è che la scuola può iniziare a prepararli anche dall’età di 16 anni, senza aspettare il conseguimento del diploma di scuola media superiore, in modo da far guadagnare loro tempo prezioso per il loro corso di studi e il conseguimento della laurea del Conservatorio: il ragazzo, quindi, potrebbe trovarsi già a 19 anni con una laurea triennale di Conservatorio in mano.

“L’obiettivo della scuola comunque, ci tiene a precisare Ermanno Beccacece, è quello di favorire una sensibilità musicale, di avvicinare un pubblico il più ampio possibile alla buona musica, specie quella classica meno conosciuta. Oggi, purtroppo, in Italia, a differenza di altre nazioni europee, la scuola dedica poco spazio all’istruzione musicale che, invece, io penso sia molto importante per una crescita armonica dei giovani. Sento come un nostro dovere andare a colmare questo vuoto. Ma la nostra scuola oggi non è solo classica: abbiamo indirizzi moderni come batteria, chitarra jazz o rock e i ragazzi sono molto interessati a queste nostre proposte.”

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