La battaglia di Libera Pagano contro la bretella di Squartabue

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Ai microfoni di Radio Erre Libera Pagano, fotografa, amante della natura e del suo spazio a Villa Musone di Recanati, dove è tornata lo scorso ottobre dopo aver vissuto 5 anni a Londra. “Conosco questa campagna da parecchi anni perché è situata dietro la mia casa e la frequento sin da bambina, racconta. In data 28 Febbraio 2021 sono venuta a conoscenza per la prima volta della strada di collegamento delle due zone industriali di Castelfidardo e Recanati.” E qui inizia la sua campagna contro i lavori di collegamento tra la S.P. N.3 “Val Musone” e la zona industriale “Squartabue” – tratto sino al confine con la provincia di Macerata, la famosa bretella che dovrebbe smaltire il traffico pesante all’interno della zona abitata di Villa Musone e Acquaviva. “Questo progetto è stato approvato 10 anni fa. Da allora le esigenze della gente sono cambiate ed ora vogliamo più aree verdi e meno asfalto”.

I lavori che il Comune di Castelfidardo ha già cominciato, (1350 metri con un costo complessivo di 744.397,56 euro) andranno a demolire 14 alberi di natura protetta e proseguirà all’interno di 3 campi destinati all’agricoltura. Il comune di Recanati sta procedendo all’iter burocratico per iniziare i lavori di sua competenza che riguardano una lunghezza della strada di 450 metri e una rotatoria dal diametro di 50 metri, per un costo d’intervento pari a circa 995 mila euro, finanziato per 850mila euro dalla Regione Marche nell’ambito degli investimenti per l’ampliamento ed il potenziamento delle infrastrutture stradali regionali. I restanti 145 mila euro verranno finanziati dal Comune di Recanati per gli indennizzi di esproprio e le spese tecniche.

“A entrambi i comuni di Recanati e Castelfidardo, Provincia di Ancona e Macerata ma soprattutto la regione Marche, propone Libera Pagano, voglio suggerire un’alternativa alla realizzazione della bretella di collegamento delle già menzionate zone industriali, ovvero un percorso ecologico/botanico ciclabile. In questo modo, le stradine di campagna rimarranno esattamente così come sono, i soldi che sono stati promessi ai proprietari dei terreni continueranno ad essere destinati a loro e si crea anche un’area verde a favore del cittadino. Su questa mappa mostro in rosso il tracciato già esistente con parcheggi da entrambi i lati, dietro la stazione di servizio IP di Squartabue e nella zona industriale Val Musone. La linea marcata in verde invece è un nuovo sentiero che andrebbe creato (si sta già formando perché molta gente già ci passa, andrebbe solo tagliata l’erba) in modo da creare un anello ciclabile di 3,5 km”.

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