Paolo Diop e Mustafa’ Diop su morte di Seid Visin

Seid Visin, giovane suicida, è stato vittima di una campagna di strumentalizzazione. Si sono aggrappati al suo corpo per sostenere molti giornali e media radio-televisivi, insieme ad alcune forze politiche che la fine del giovane di colore è frutto di una ondata razzista presente in Italia.

Nato in Etiopia e adottato quand’era piccolo da una famiglia di Nocera Inferiore – già calciatore nelle giovanili del Milan (dove era insieme a Gigio Donnarumma) e del Benevento – aveva scritto nel 2019 una  lettera straziante che poteva fa intendere che l’episodio potesse essere collegato a una pista razzista, il padre adottivo esclude con fermezza ogni correlazione e arriva a parlare di strumentalizzazione delle parole di Seid.

Ne abbiamo parlato con Paolo Diop di Fratelli d’Italia e Mustafaà Diop portiere dell’Hotel House di Porto Recanati


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Asterio Tubaldi Asterio Tubaldi, giornalista e pubblicista dal 1985, è direttore di Radioerre Recanati e collaborato con diverse testate giornalistiche tra cui Corriere Adriatico, Il Messaggero e Il Resto del Carlino.

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